Columbretes, l’arcipelago segreto del Mediterraneo

A 30 miglia dalla costa di Oropesa (48km circa), si trova Columbretes, un arcipelago di isolotti e scogliere vulcaniche, conosciuto soprattutto per le quattro isole principali: Grossa, Ferrera, Foradada e Carallot.

Riserva naturale dal 1988 Columbretes è stato definito “Il mediterraneo segreto”, probabilmente perchè solo raggiungibile via mare, quindi più protetto dall’assalto turistico di massa. La natura a Columbretes la fa da padrona, sia sulla terra emersa, che sott’acqua: l’origine vulcanica delle isole è chiaramente visibile nella forma degli isolotti, dei fondali, della flora e fauna che ne fanno parte.

Abitate da Greci, pirati e Berberi, oggi le isole sono abitate solo da ricercatori, investigatori e tecnici della riserva per brevi o lunghi periodi. Grazie al lavoro di questi tecnici ed investigatori, è stato possibile iniziare il recupero della flora autoctona di Isla Ferrera, un lavoro lungo e paziente, che inizia a dare i suoi frutti.

L’unico punto di ancoraggio è il porto di Tofiño: le condizioni geografiche delle isole (brulla e con scogliere verticali) non permette, infatti altri approdi. Dal porto si prende il sentiero che porta al Faro dell’isola Grossa, da cui si gode un panorama unico e spettacolare delle altre isole, così come degli scogli che sembrano spuntare dal mare come grandi ed antichi camini. Il faro di Columbretes (oggi museo) ospitò “il Guardiano” fino al 1975, quando si automatizzò l’impianto elettrico.

L’arcipelago di Columbretes si trova sulla via di migrazione delle balene e, con un po’ di fortuna, è possibile avvistarne qualcuna dall’alto dell’isola. Ma non solo: delfini e tartarughe fanno parte della fauna acquatica di Columbretes, e sarà davvero sorprendente scorgerne le sagome dalla privilegiata postazione del faro.

La parte più bella dell’arcipalago, però, è sott’acqua: 4.400 ettari di Riserva Marina, che non è possibile non “toccare con mano”. I fondali di Columbretes sono praticamente intatti, e sono stati definiti come i migliori del Mediterraneo: la ricchezza della flora e fauna ne hanno fatto una delle destinazioni più amate dai subacquei di tutto il mondo. Dalle inusuali formazioni rocciose, alle colonie coralline alle aragoste, che timidamente si mescolano alle altre numerose specie che abitano queste acque cristalline.

Come arrivare

Cercando tra le numerose offerte di voli low cost sul sito Volagratis troverete di sicuro un volo per Castellón, dal cui Real Club Nautico partono i targhetti per Isla Grande.

Cosa vedere

L’arcipelago offre la possibilità di visite guidate (con gruppi di massimo 70 persone) attraverso la natura di Isla Grande.

Per le immersioni a Columbretes potete visitare i seguenti siti: Barracuda (www.barracudabuceo.com) o DXT nautico (www.dxtnautico.es), mentre se vi volete proprio fare un regalo potrete approfittare della crociera Ibiza+ Parco Naturale di Columbretes della Litri Travel Sub di Castellón (www.litritravelsub.com).

Dove dormire

El Jardin Vertical (www. eljardinvertical.com): un’edificio del XVII secolo (con sole 8 camere) costruito lungo le mura medievali del paesino di Vilafamés.

Casa Arizo (www.casaarizo.com): per gli amanti del modernismo. L’edificio è del 1911, ed è stato ristrutturato rispettando al massimo tutti gli elementi dell’epoca.

Vorama(www.voramar.net): hotel sulla spiaggia, con vista a Columbretes.