E qui sarà difficile non farsi tentare dalle colorate bancarelle, soprattutto quelle numerosissime di olive di ogni tipo, forma e grandezza, e mandorle (di cui la produzione locale abbonda). La porta principale di questo mercato caratteristico faceva parte degli arsenali in cui, all’epoca dell’occupazione araba, venivano costruite e riparate le barche. Dal mercato si può proseguire sulla stessa via, calle Atarazanas, e arrivare nella avenida Marqués de Larios: l’arteria principale per lo shopping, circondata da strade e viuzze piene di ristorantini, bar a tapas, pasticcerie, dove poter prendersi una degna pausa per colazione, pranzo o cena. A degustare le delizie andaluse si comincia sin dalla mattina, a partire dai tipici churros con chocolate e paste ricche di “zuccheri e calorie”, ma gustosissime, come i torrijas (fette di pane inzuppato nel latte, fritto, riempito di crema di latte concentrato e zuccherato). Gli indirizzi per dolci e paste si concentrano attorno a Plaza Félix Saes e calle Nueva. Da non mancare la famosa pasticceria Lepanto (Marqués de Larios, 7). Ma la vera e propria istituzione gastronomica di Malaga è il Pimpi (un negozio-ristorante sito nella via Granada, 62), da dove sono passati, e passano tuttora celebrities, come attori, cantanti, politici, personaggi illustri. Qui puntate senz’altro sulla frittura di pesce.