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Mar delle Baleari

Ibiza tra le mete preferite per l’estate 2017

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Siete ancora indecisi su dove andare in vacanza? Non riuscite a decidervi sulla destinazione? Fermi tutti, a quanto pare c’è un’isola che mette d’accordo proprio tutti. Secondo un sondaggio condotto da Style.it, infatti, Ibiza si conferma ancora una volta nelle prime posizioni tra le mete preferite per l’estate 2017.

Immersa nello splendido scenario del Mediterraneo, a poca distanza dall’Italia, l’isola non smette di perdere il suo fascino e il suo appeal attirando ogni anno – soprattutto nei mesi estivi – migliaia di persone provenienti da tutto il mondo. Scelta da chi ama un turismo attivo, wholesale michael kros outlet all’insegna dello sport e del divertimento, ma anche da chi sogna una vacanza all’insegna del puro relax, ad Ibiza ce ne è proprio per tutti i gusti. Oltre alle spiagge bellissime e al mare invidiabile, il punto di forza di Ibiza è rappresentato dalle strutture ricettive, tra le prime al mondo per qualità dei servizi offerti. Sono molte, infatti, le località italiane che pur disponendo di altrettante bellezze, non riescono ad attrarre un numero elevato di turisti perché purtroppo non si sono messe al pari con i tempi e le necessità dei turisti moderni. Meglio andare fuori, non necessariamente lontano e magari riuscire a risparmiare qualcosa. moncler shirts shoes 2

A dispetto di quanto si dice, Ibiza è infatti anche abbastanza economica, ma il budget necessario potrebbe lievitare in base a quanti e quali locali si decide di visitare ogni sera. Visto che ad Ibiza si viene proprio per frequentare alcuni tra i locali e discoteche più famose al mondo, il consiglio è di risparmiare sulla sistemazione, magari cercandola fuori città, ma di non badare a spese per il divertimento serale.

E se quello che cercate è lo sport, tranquilli: Ibiza offre nello stesso tempo sentieri mozzafiato da percorrere a piedi e in bicicletta e numerose competizioni per professionisti, tra cui gare internazionali di ciclismo e mountain bike, triathlon, maratone e mezze maratone. michael-kors-backpack-wallet Tra i prossimi appuntamenti da non perdere, la Triathlon Ibiza lunga distanza del 22 di ottobre che prevede 4 km a nuoto nelle acque cristalline, 120 km in bicicletta attraverso itinerari verdi all’interno dell’isola e 30 km su strada o sempre ad ottobre la Ibiza Marathon trail a Sant Antoni nel nord est dell’isola tra viste spettacolari e vegetazione rigogliosa.

Che dire? Armatevi di crema solare e infradito e partite per una vacanza indimenticabile a Ibiza.

Formentera: la storia della meta più “in” del Mediterraneo

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La preistoria dell’isola, così come quella del resto delle Baleari è costellata da dominazioni che hanno sempre visto in questo gioiello di arcipelago, un punto cruciale per lo sviluppo dei commerci e delle proprie ricchezze. La prima presenza stabile di Formentera, nei pressi del sepolcro megalitico di Ca Na Costa, è datata al terzo millennio avanti Cristo. Della stessa epoca sono anche i giacimenti di Cap de Babaria I, II e III. monster beats sales Da non perdere il giacimento di Can Blai, un fortificazione risalente alla Roma Imperiale. Dopo i secoli di dominazione islamica, nel 1253, Formentera entrò a far parte dei territori della Corona d’Aragona.

La maggior difficoltà dell’isola fu il ripopolarla: la peste prima, i pirati poi, wholesale moncler outlet resero infatti difficile lo sviluppo di una popolazione stabile e demograficamente in crescita. Per questo fu solo a partire dalla fine del XVII secolo che finalmente ebbe inizio a Formentera un importante processo di crescita della popolazione.

La seconda metà del XX secolo portò uno sviluppo rapido e significativo, soprattutto con la rapida crescita del settore turistico, che trasformò l’isola a livello sociale, nfl jerseys for dogs size chart 2 culturale ed ambientale in alcuni casi. Da una quotidianità che potremmo definire “tradizionale” si sviluppò un sistema di servizi che vide proprio nel turismo il motore principale dell’economia dell’isola. Il turismo fu il vero cambiamento radicale, che diede a Formentera la possibilità di crescere, svilupparsi ed essere considerata come una delle migliori destinazioni turistiche d’Europa.

Crociera nel Mediterraneo: rotta verso Barcellona

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Scalo spagnolo: visitare Barcellona in crociera

Quali sono le principali attrazioni di Barcellona? Senza dubbio il suo clima, il suo multiculturalismo, la sua vitalità e il suo patrimonio architeturale molto particolare. Ed è cosi senza sorpresa che il suo porto, il piu importante del mar mediterraneo, è diventato oggi uno scalo principale delle navi da crociera.

Scoprire Barcellona, la perla Catalana

Barcellona è fortemente apprezzata per il suo clima molto piacevole. Tutto l’anno la città Catalana gode di un sole eccezionale e di un clima mite. Ricca di 2000 anni di storie e tradizioni, continua oggi a portare avanti modernità e progresso allo stesso tempo. Una parte dei suoi 1.7 millioni di abitanti è dovuta ai moltissimi studenti che arrivano nella città da tutto il mondo, animando le strade e quartieri anche durante le notti. Non mancano gli appuntamenti culturali, concerti e festival si susseguono durante l’anno. La Feria de Abril, monster beats vs urbeats speaker un grande evento di musica e festa, passando alla festa di San Juan nel mese di giugno. Barcellona è in poche parole una delle prime 10 destinazioni turistiche d’Europa, con 10 milioni di turisti ogni anno.

Barcellona: Luogo di turismo e di crociera nel Mediterraneo

Barcellona è accessibile da terra, aria ma anche dal mare. Venire a Barcellona in Crociera è il miglior modo di conoscere questa città. Detiene il terzo terminale di crociera più importante d’Europa dopo quello di Southampton e di Venezia, presentando dei vantaggi innegabili per i turisti ma especialmente per le società di crociere come la compania Royal Caribbean. Barcellona è diventata una tappa prioritaria per le crociere nel Mediterraneo che sia per un breve soggiorno o per un viaggio di 10 o più giorni alla scoperta delle principali destinazioni del mediterraneo e delle isole greche. Coscienti di un potenziale di questo genere, la Carnival Corp pensa di stabilire prima del 2018 il suo proprio terminal.

I luoghi principali da visitare a Barcellona

Il porto di Barcellona è oggi un luogo di scoperta, apprezzato sia dai turisti che dagli abitanti. Nella via pedonale La Rambla che unisce il porto antico a Placa de Catalunya, si possono scoprire musei, centri commerciali, nfl jerseys for dogs size chart 3 cinema, teatri e numerosi bar. Barcellona ha anche spiagge per poter approfittare del sole e rilassarsi, tra le più note, la spiaggia di Barceloneta.

Barcellona è una vetrina di perle architettoniche, di cui la maggioranza sono delle opere dell’architteto Gaudi, emblema della città, come la Basilica della Sagrada Familia, la Casa Milà o La Pedrera. La casa Batllo’ riconoscibile dalla sua facciata ondulata. Mostrando una certa sobrietà in confronto della Sagrada Familia, la chiesa gotica di Santa Maria del Mar è un altro gioiello architteturale imperdibile di Barcellona. Il quartiere gotico nel cuore della vecchia città, merita ampiamente una visita. Scopriamo quella parte di Barcellona passeggiando per le stradine dove troviamo posti e costruzioni medievali.

Barcellona può ugualmente essere considerata come città verde. nfl jerseys 2017 online 3 Detiene un’area verdeggiante di rara bellezza. Il Parco labirinto Horta dentro il quale è piacevole camminare in mezzo ai viali e vedere fontane e sculture. Fantasioso é il parco Güell, una tappa obbligatoria di Barcellona che risalta l’espressione naturalistica di Gaudi e il suo genio architettonico. Un misto di simboli ad interpretazione politica e religiosa.

Le cinque cose da fare assolutamente a Formentera

Formentera

Formentera: le 5 cose da fare assolutamente

Formentera la più piccola delle isole delle Baleari ed è un vero e proprio gioiello naturale. La natura incontaminata, ancora selvaggia, e il mare cristallino – grazie alla presenza delle prateria di Posidonia Oceanica che ne conferisce la trasparenza – attribuiscono all’isola quel fascino in più rispetto ad altre mete turistiche. Ma l’isola non è solo mare e spiagge, ci sono almeno cinque cose da non perdere. (more…)

Minorca, l’isola senza stress

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Minorca, l’isola senza stress

L’isola di Minorca possiede ben 216 chilometri di coste: spiagge, baie e calette rappresentano la ricchezza dell’isola delle Baleari. Molte di queste spiagge sono ancora oggi incontaminate e selvagge e, proprio per questo, sono meta di molti curiosi e di quanti desiderano una vacanza rilassante. (more…)

Columbretes, il segreto del mediterraneo

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Columbretes, l’arcipelago segreto del Mediterraneo

A 30 miglia dalla costa di Oropesa (48km circa), si trova Columbretes, un arcipelago di isolotti e scogliere vulcaniche, conosciuto soprattutto per le quattro isole principali: Grossa, Ferrera, Foradada e Carallot. (more…)

Per conoscere meglio Ibiza

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Ibiza, bellissima isola spagnola

Se vi siete innamorati delle Baleari, ma in particolare di Ibiza, cheap nfl jerseys non potrete non seguire il nuovo portale www.isoladiibiza.com dedicato alla bellissima isola spagnola. (more…)

Isole Baleari: vacanze nella città di Ibiza

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Isole Baleari: vacanze nella città di Ibiza

Originariamente battezzata con il nome di Iboshim – la città di Bes, divinità minore dell’antico Egitto – la città di Ibiza è oggi conosciuta invece con il nome di “Vila“, per distinguerla dall’omonima Isola, che fa parte delle Isole Baleari, di cui è capitale.

Fondata dai Cartagnesi nel 654a.C. (che approdarono anche a Formentera, definendo le sue isole “pitiuse”, ovvero”le isole coperte di pini”, ndr) la città di Ibiza fu una delle prime a poter vantare questo status, e ben presto divenne anche uno dei più importanti mercati del Mediterraneo: il grande porto cittadino, le splendide mura (non quelle odierne che sono posteriori, ndr) e l’abilità nel commercio dei Cartaginesi fecero di Ibiza il Porto dell’Oro Bianco: il sale (le saline sono in funzione ancora oggi). Il nucleo cittadino era formato da case, templi ed importanti zone artigianali, cui poi si aggiunsero la zona portuale ed il cimitero. Quella di Ibiza si dice sia la più grande necropoli esistente, risalente all’epoca punica, con circa 3000 tra corridoi e sale funerarie sotterranee. nfl jerseys reddit for sale near me 2

Nel 123a.C. i Romani conquistarono le Baleari, con la duplice intenzione di annettere territori all’ Impero e di far cadere per sempre Cartagine. Dopo la distruzione di Cartagine la città mantenne l’autonomia politica e commerciale, divenendo Città Confederata prima e Municipio Romano poi, con il nome di Municipius Flavius Ebusitanum, conosciuta anche come Ebusus.

Dell’ Epoca Romana rimangono le porte d’ingresso alla città vecchia (Dalt Vila) ed il vecchio ponte romano che attraversava il fiume (oggi prosciugato) a Sant Eulalia. La porta principale, fiancheggiata da due statue romane, si trova alla fine di un antico ponte levatoio, il Portal de Ses Taules, e si apre su una strada acciottolata che conduce alla Piazza principale della città, la Plaza de Vila.

Iniziò quindi un lungo periodo di decadenza, che durò fino all’arrivo dei Vandali, nel 424, e dei Bizantini. Questi ultimi lasciarono notevole indipendenza alla città, monster-beats-vs-urbeats-speaker-2 pur apportando migliorie ingegneristiche di nota, come il sistema d’irrigamento e della rotazione delle colture. Una delle poche reliquie risalenti a quest’epoca è la cappella sotterranea di Santa Inés, a meno di 1km dalla cittadina di Sant Antoni de Portmany, in direzione Cala Salada. La cappella si trova in una cova naturale, ed ospita una bellissima statua lignea della Santa, risalente al XIV secolo e portatavi, secondo la leggenda, da un misterioso cavaliere, che dopo averla donata alla città, scomparve.

La conquista araba, che per 7 secoli sottomise l’intera Peninsula, arrivò anche ad Ibiza, e la città venne ribattezzata Yebisah: moltissime sono le influenze arabe ancora presenti nella cultura e nei costumi ibizenchi: dalle tipiche costruzioni, agli strumenti musicali, alla gastronomia e, naturalmente, nel dialetto catalano ibizenco. ugg outlet orlando store

Sulla collina che domina la città, sulle rovine di un tempio dedicato a Mercurio, venne costruita una grande moschea, e si fortificarono le mura cittadine. I resti di quelle mura ed alcune torrette di vedetta sono visibili ancora oggi, e spesso ben conservate.

La città venne poi conquistata da Guillem de Montgrì, arcivescovo di Terragona, per ordine di Jaime I il Conquistatore, sovrano d’ Aragona. La Corona fece immediatamente abbattere la moschea (per costruire al suo posto la cattedrale cittadina), innalzare diverse chiese (le più antiche sono quelle di Santa Eulalia, Sant Antoni, Sant Miquel e Sant Jordi) e i pueblos presero il nome di santi cristiani. Con l’ insediamento della Corona spagnola la città venne ulteriormente fortificata, e il nuovo progetto venne affidato all’ingegnere italiano Giovanni Battista Calvi. Il recinto difensivo venne terminato alla fine del secolo XVI: queste sono le mura che si vedono oggi, e che rappresentano il miglior esempio di conservazione – con quelle di Cartagena de Indias – e proprio per questo fanno parte del Patrimonio dell’Umanità dell’ Unesco nel 1999.

Ibiza è raggiungibile dai principali aeroporti europei con voli Ryanair su Volagratis.

Barceloneta: da quartiere operaio di Barcellona a zona turistica

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Barceloneta: da quartiere operaio di Barcellona a zona turistica

Era il XVIII secolo quando Jorge Próspero de Verboom, un ingegnere militare di origine olandese, venne incaricato di costruire un nuovo quartiere nell’area che è oggi conosciuta con il nome di Barceloneta. Il borgo aveva lo scopo di ricollocare gli sfollati del barri de la Ribera, il vecchio motore economico della città, dato che gran parte della sua superficie venne scelta dal sovrano Felipe V come sede di una cittadella militare.

In epoca antica e medievale la Barceloneta non esisteva e nell’istmo occupato attualmente dal quartiere si trovava un’isola sabbiosaconosciuta con il nome di Illa de Maians. La rivoluzione industriale prima e le Olimpiadi del 1992 poi, contribuirono a cambiare il volto di questo piccolo rione della capitale catalana. (more…)

Visitare Barcellona, la ciudad global

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Barcellona, la “ciudad global”

Culla della cultura catalana e testimone di grandi trasformazioni, dalla rivoluzione industriale alla guerra civile, Barcellona è la seconda città più popolata di Spagna, dopo Madrid (e la sesta a livello europeo).

Capitale della Provincia Autonoma di Catalunya, la città è conosciuta anche come la “ciudad global” per la sua importanza culturale, finanziaria, commerciale e turistica. (more…)