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Mediterraneo Occidentale

Formentera: la storia della meta più “in” del Mediterraneo

vacanze a Formentera

La preistoria dell’isola, così come quella del resto delle Baleari è costellata da dominazioni che hanno sempre visto in questo gioiello di arcipelago, un punto cruciale per lo sviluppo dei commerci e delle proprie ricchezze. La prima presenza stabile di Formentera, nei pressi del sepolcro megalitico di Ca Na Costa, è datata al terzo millennio avanti Cristo. Della stessa epoca sono anche i giacimenti di Cap de Babaria I, II e III. Da non perdere il giacimento di Can Blai, un fortificazione risalente alla Roma Imperiale. Dopo i secoli di dominazione islamica, nel 1253, Formentera entrò a far parte dei territori della Corona d’Aragona.

La maggior difficoltà dell’isola fu il ripopolarla: la peste prima, i pirati poi, resero infatti difficile lo sviluppo di una popolazione stabile e demograficamente in crescita. Per questo fu solo a partire dalla fine del XVII secolo che finalmente ebbe inizio a Formentera un importante processo di crescita della popolazione.

La seconda metà del XX secolo portò uno sviluppo rapido e significativo, soprattutto con la rapida crescita del settore turistico, che trasformò l’isola a livello sociale, culturale ed ambientale in alcuni casi. Da una quotidianità che potremmo definire “tradizionale” si sviluppò un sistema di servizi che vide proprio nel turismo il motore principale dell’economia dell’isola. Il turismo fu il vero cambiamento radicale, che diede a Formentera la possibilità di crescere, svilupparsi ed essere considerata come una delle migliori destinazioni turistiche d’Europa.

Crociera nel Mediterraneo: rotta verso Barcellona

visitare barcellona in crociera

Scalo spagnolo: visitare Barcellona in crociera

Quali sono le principali attrazioni di Barcellona? Senza dubbio il suo clima, il suo multiculturalismo, la sua vitalità e il suo patrimonio architeturale molto particolare. Ed è cosi senza sorpresa che il suo porto, il piu importante del mar mediterraneo, è diventato oggi uno scalo principale delle navi da crociera.

Scoprire Barcellona, la perla Catalana

Barcellona è fortemente apprezzata per il suo clima molto piacevole. Tutto l’anno la città Catalana gode di un sole eccezionale e di un clima mite. Ricca di 2000 anni di storie e tradizioni, continua oggi a portare avanti modernità e progresso allo stesso tempo. Una parte dei suoi 1.7 millioni di abitanti è dovuta ai moltissimi studenti che arrivano nella città da tutto il mondo, animando le strade e quartieri anche durante le notti. Non mancano gli appuntamenti culturali, concerti e festival si susseguono durante l’anno. La Feria de Abril, un grande evento di musica e festa, passando alla festa di San Juan nel mese di giugno. Barcellona è in poche parole una delle prime 10 destinazioni turistiche d’Europa, con 10 milioni di turisti ogni anno.

Barcellona: Luogo di turismo e di crociera nel Mediterraneo

Barcellona è accessibile da terra, aria ma anche dal mare. Venire a Barcellona in Crociera è il miglior modo di conoscere questa città. Detiene il terzo terminale di crociera più importante d’Europa dopo quello di Southampton e di Venezia, presentando dei vantaggi innegabili per i turisti ma especialmente per le società di crociere come la compania Royal Caribbean. Barcellona è diventata una tappa prioritaria per le crociere nel Mediterraneo che sia per un breve soggiorno o per un viaggio di 10 o più giorni alla scoperta delle principali destinazioni del mediterraneo e delle isole greche. Coscienti di un potenziale di questo genere, la Carnival Corp pensa di stabilire prima del 2018 il suo proprio terminal.

I luoghi principali da visitare a Barcellona

Il porto di Barcellona è oggi un luogo di scoperta, apprezzato sia dai turisti che dagli abitanti. Nella via pedonale La Rambla che unisce il porto antico a Placa de Catalunya, si possono scoprire musei, centri commerciali, cinema, teatri e numerosi bar. Barcellona ha anche spiagge per poter approfittare del sole e rilassarsi, tra le più note, la spiaggia di Barceloneta.

Barcellona è una vetrina di perle architettoniche, di cui la maggioranza sono delle opere dell’architteto Gaudi, emblema della città, come la Basilica della Sagrada Familia, la Casa Milà o La Pedrera. La casa Batllo’ riconoscibile dalla sua facciata ondulata. Mostrando una certa sobrietà in confronto della Sagrada Familia, la chiesa gotica di Santa Maria del Mar è un altro gioiello architteturale imperdibile di Barcellona. Il quartiere gotico nel cuore della vecchia città, merita ampiamente una visita. Scopriamo quella parte di Barcellona passeggiando per le stradine dove troviamo posti e costruzioni medievali.

Barcellona può ugualmente essere considerata come città verde. Detiene un’area verdeggiante di rara bellezza. Il Parco labirinto Horta dentro il quale è piacevole camminare in mezzo ai viali e vedere fontane e sculture. Fantasioso é il parco Güell, una tappa obbligatoria di Barcellona che risalta l’espressione naturalistica di Gaudi e il suo genio architettonico. Un misto di simboli ad interpretazione politica e religiosa.

Le cinque cose da fare assolutamente a Formentera

Formentera

Formentera: le 5 cose da fare assolutamente

Formentera la più piccola delle isole delle Baleari ed è un vero e proprio gioiello naturale. La natura incontaminata, ancora selvaggia, e il mare cristallino – grazie alla presenza delle prateria di Posidonia Oceanica che ne conferisce la trasparenza – attribuiscono all’isola quel fascino in più rispetto ad altre mete turistiche. Ma l’isola non è solo mare e spiagge, ci sono almeno cinque cose da non perdere. (more…)

Minorca, l’isola senza stress

minorca

Minorca, l’isola senza stress

L’isola di Minorca possiede ben 216 chilometri di coste: spiagge, baie e calette rappresentano la ricchezza dell’isola delle Baleari. Molte di queste spiagge sono ancora oggi incontaminate e selvagge e, proprio per questo, sono meta di molti curiosi e di quanti desiderano una vacanza rilassante. (more…)

Columbretes, il segreto del mediterraneo

Columbretes arcipelago

Columbretes, l’arcipelago segreto del Mediterraneo

A 30 miglia dalla costa di Oropesa (48km circa), si trova Columbretes, un arcipelago di isolotti e scogliere vulcaniche, conosciuto soprattutto per le quattro isole principali: Grossa, Ferrera, Foradada e Carallot. (more…)

Per conoscere meglio Ibiza

ibiza

Ibiza, bellissima isola spagnola

Se vi siete innamorati delle Baleari, ma in particolare di Ibiza, non potrete non seguire il nuovo portale www.isoladiibiza.com dedicato alla bellissima isola spagnola. (more…)

Vacanze in Francia, cosa visitare

vacanze in francia

Francia, cosa visitare

Fu il poeta tedesco Heinrich Heine a proferire, nell’Ottocento, una frase che fece epoca: «Sia lode ai francesi che si son presi a cuore i due bisogni fondamentali della società umana: il mangiar bene e l’eguaglianza civile, e han fatto passi da gigante nell’arte culinaria e nella libertà». Che la Francia sia storicamente la terra della libertà e dell’uguaglianza è noto un po’ a tutti. Assaggiando una qualsiasi delle delizie francesi, vi renderete conto, poi, di come si tratti anche del regno della buona cucina. Ma la Francia è, soprattutto, un capolavoro d’arte a cielo aperto e scegliere quale delle sue meraviglie visitare non sarà di certo facile. (more…)

Spiaggia di Playa Larga: Parco naturale di Cartagena

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Cartagena e la spiaggia di Playa Larga

La regione di Murcia, in Spagna, è una delle più famose per l’offerta turistica ed il numero e la qualità delle spiagge che presenta. Una delle spiagge più spettacolari e popolari della regione è senza dubbio Calblanque, conosciuta anche come Playa Larga. Situata all’interno dei 2000 ettari che formano il Parco Naturale di Cartagena, la spiaggia di Playa Larga sorprende proprio per il paesaggio vergine e selvaggio, formato per lo più da boschi e montagne, che riparano la Cala e che rappresentano uno dei luoghi meglio conservati della costa mediterranea di Spagna. (more…)

Croisette: la spiaggia di Cannes

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Cannes e la sua “Croisette”

Si racconta che tutto sia iniziato per colpa di Simone Silva, attrice francese nata a Il Cairo. Morta giovanissima l’attrice partecipò ad appena una dozzina di pellicole, ma ciò per cui verrà sempre ricordata è quel primo tocco di atmosfera esotica e sensuale che portò ad uno dei Festival Cinematografici più famosi al mondo: Cannes. Era il 1954 e la giovane attrice pensò bene di farsi fotografare sulla Croisette in topless, accanto ad un sorpresissimo Robert Mitchum: da allora il Festival di Cannes (che esisteva già da 8 anni, ma non aveva ricevuto molti riconoscimenti, nonostante la proiezione di ottime pellicole) iniziò ad essere rconosciuto nel mondo come “la mecca del glamour e della fantasia”, dove Sofia Loren, Brigitte Bardot o Kirk Douglas lasciarono estasiati centinaia di fans. (more…)

Isole Baleari: vacanze nella città di Ibiza

isole baleari

Isole Baleari: vacanze nella città di Ibiza

Originariamente battezzata con il nome di Iboshim – la città di Bes, divinità minore dell’antico Egitto – la città di Ibiza è oggi conosciuta invece con il nome di “Vila“, per distinguerla dall’omonima Isola, che fa parte delle Isole Baleari, di cui è capitale.

Fondata dai Cartagnesi nel 654a.C. (che approdarono anche a Formentera, definendo le sue isole “pitiuse”, ovvero”le isole coperte di pini”, ndr) la città di Ibiza fu una delle prime a poter vantare questo status, e ben presto divenne anche uno dei più importanti mercati del Mediterraneo: il grande porto cittadino, le splendide mura (non quelle odierne che sono posteriori, ndr) e l’abilità nel commercio dei Cartaginesi fecero di Ibiza il Porto dell’Oro Bianco: il sale (le saline sono in funzione ancora oggi). Il nucleo cittadino era formato da case, templi ed importanti zone artigianali, cui poi si aggiunsero la zona portuale ed il cimitero. Quella di Ibiza si dice sia la più grande necropoli esistente, risalente all’epoca punica, con circa 3000 tra corridoi e sale funerarie sotterranee.

Nel 123a.C. i Romani conquistarono le Baleari, con la duplice intenzione di annettere territori all’ Impero e di far cadere per sempre Cartagine. Dopo la distruzione di Cartagine la città mantenne l’autonomia politica e commerciale, divenendo Città Confederata prima e Municipio Romano poi, con il nome di Municipius Flavius Ebusitanum, conosciuta anche come Ebusus.

Dell’ Epoca Romana rimangono le porte d’ingresso alla città vecchia (Dalt Vila) ed il vecchio ponte romano che attraversava il fiume (oggi prosciugato) a Sant Eulalia. La porta principale, fiancheggiata da due statue romane, si trova alla fine di un antico ponte levatoio, il Portal de Ses Taules, e si apre su una strada acciottolata che conduce alla Piazza principale della città, la Plaza de Vila.

Iniziò quindi un lungo periodo di decadenza, che durò fino all’arrivo dei Vandali, nel 424, e dei Bizantini. Questi ultimi lasciarono notevole indipendenza alla città, pur apportando migliorie ingegneristiche di nota, come il sistema d’irrigamento e della rotazione delle colture. Una delle poche reliquie risalenti a quest’epoca è la cappella sotterranea di Santa Inés, a meno di 1km dalla cittadina di Sant Antoni de Portmany, in direzione Cala Salada. La cappella si trova in una cova naturale, ed ospita una bellissima statua lignea della Santa, risalente al XIV secolo e portatavi, secondo la leggenda, da un misterioso cavaliere, che dopo averla donata alla città, scomparve.

La conquista araba, che per 7 secoli sottomise l’intera Peninsula, arrivò anche ad Ibiza, e la città venne ribattezzata Yebisah: moltissime sono le influenze arabe ancora presenti nella cultura e nei costumi ibizenchi: dalle tipiche costruzioni, agli strumenti musicali, alla gastronomia e, naturalmente, nel dialetto catalano ibizenco.

Sulla collina che domina la città, sulle rovine di un tempio dedicato a Mercurio, venne costruita una grande moschea, e si fortificarono le mura cittadine. I resti di quelle mura ed alcune torrette di vedetta sono visibili ancora oggi, e spesso ben conservate.

La città venne poi conquistata da Guillem de Montgrì, arcivescovo di Terragona, per ordine di Jaime I il Conquistatore, sovrano d’ Aragona. La Corona fece immediatamente abbattere la moschea (per costruire al suo posto la cattedrale cittadina), innalzare diverse chiese (le più antiche sono quelle di Santa Eulalia, Sant Antoni, Sant Miquel e Sant Jordi) e i pueblos presero il nome di santi cristiani. Con l’ insediamento della Corona spagnola la città venne ulteriormente fortificata, e il nuovo progetto venne affidato all’ingegnere italiano Giovanni Battista Calvi. Il recinto difensivo venne terminato alla fine del secolo XVI: queste sono le mura che si vedono oggi, e che rappresentano il miglior esempio di conservazione – con quelle di Cartagena de Indias – e proprio per questo fanno parte del Patrimonio dell’Umanità dell’ Unesco nel 1999.

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