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Mediterraneo Centrale

Vacanze a Roma, la città eterna

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La città eterna, una delle più antiche in Europa viene spesso definita come “capitale di due stati”, visto che dall’ VIII secolo è l’unica città al mondo ad includere tra le sue antiche mura il piccolo stato del Vaticano. Secondo l’antica mitologia, Roma venne fondata il 21 aprile del 753 a.C. da Romolo (uno dei due gemelli allattati dalla famosa “lupa”, che uccise il fratello Remo dopo un duro confronto), ma questa famosa leggenda deve fare i conti con una più antica, secondo la quale Enea, arrivato in Italia dopo essere scappato da Troia, fondò la dinastia Claudia-Giulia. Considerata come una delle culle della civiltà occidentale, Roma è stata, nei secoli, capitale dei Regni di Roma (l’ Età Regia, in cui si sono succeduti i famosi 7 Re), della Repubblica Romana (dal 510 a.C., governata dal Senato) e dell’Impero Romano (l’Età degli Imperatori, dal 27 a.C.). Nel 1871 divenne capitale del Regno d’ Italia e, nel 1946 della Repubblica Italiana. (continua…)

Mediterraneo Centrale: la città di Valona e la costa adriatica dell’Albania

Valona

Albania, affacciata sul Mediterraneo Centrale, bagnata dai Mar Ionio e Adriatico, è una meta sconosciuta ai più ma che vanta invece spiagge meravigliose e incontaminate, luoghi incantevoli e ricchi di storia e cultura.

Per chi si reca in Albania per la prima volta, una delle probabili mete potrebbe essere la città di Valona (Vlorë in lingua albanese) che, affacciata direttamente sul Mar Adriatico, dista meno di ottanta chilometri dal porto di Brindisi. Valona, infatti, situata nella parte sud occidentale dell’Albania, fa parte di un’area di questo paese bella e affascinante perché circondata ad ovest dal mare e a est dalle colline, e che può contare sulla penisola di Karaburun, esattamente di fronte alla città di Valona, e l’isola di Sazan.

La soluzione migliore per raggiungere Valona è attraverso uno dei tanti traghetti della compagnia Red Star Ferries che collegano Valona con Brindisi. Decidere di prendere l’aereo potrebbe essere infatti più complicato perché, essendoci un solo aeroporto in tutta l’Albania, situato a Tirana, sarete poi costretti a prendere un autobus o un minibus (mezzi di trasporto semi privati che effettuano servizi di navetta tra Tirana ed alcune delle maggiori località dell’Albania) o noleggiare un’auto e impiegare circa tre ore di viaggio per raggiungere Valona. Infine, anche decidere di prendere il treno potrebbe essere una soluzione più folkloristica che pratica poiché il sistema ferroviario albanese, utilizzato principalmente durante l’epoca di dittatura comunista, negli ultimi anni non è stato implementato particolarmente ed offre un servizio di relativa qualità.

Valona offre una grande quantità di strutture di soggiorno, Hotel, Bed and Breakfast e persino campeggi o camping caravan dai prezzi abbordabili e ricchi di servizi.

Vlore ha un alto valore storico e culturale e, al di là dei musei presenti nel centro di Valona (il Museo Storico, il Museo dell’Indipendenza e il Museo Etnografico), il patrimonio artistico-culturale è presente anche nei luoghi simbolo dell’ex regime comunista: la vecchia città industriale, le abitazioni dei membri della Politburo (l’organo esecutivo del regime) e le ex basi militari del distretto. Ad ogni modo, una volta a Valona, una delle mete imperdibili della vostra vacanza sarà la penisola di Karaburun con la Laguna di Narta e la piccola isola di Zvernec che ospita la Chiesa di Santa Maria, un monastero risalente al XIII secolo, situato al centro dell’isola e circondato da una folta vegetazione di sempreverdi. Questo monastero, principale attrazione di questa regione dell’Albania, è anche meta di pellegrinaggio di fedeli cristiano ortodossi che ogni 15 di agoto festeggiano la nascita della Vergine Maria trascorrendo la notte del 14 agosto davanti alla chiesa accendendo fuochi sacri, cantando, ballando e mangiando uno dei piatti tipici per questa ricorrenza: l’oca arrosto. Se invece deciderete di visitare la città di Valona nel mese di maggio, non perdetevi l’Aulona Folk Festival, festività celebrata all’inizio di maggio per inaugurare la stagione estiva al ritmo di danze, balli, canti e cibo popolare albanese.

Valona è anche un importante centro balneare dell’Albania, infatti, i suoi turisti possono godere di un clima soleggiato e caldo da maggio sino a settembre e, oltre alle bellissime spiagge nei dintorni della città, questa zona è perfetta per chi vuole abbandonarsi a escursioni, passeggiate, gite in barca per visitare le grotte marine o escursioni subacqueepresso l’isola di Sazan (Saseno), isolotto roccioso appartenente al parco marino del Karaburun-Sazan, del tutto privo di strutture turistiche ma meta ambita da moltissimi amanti del diving. Una delle spiagge più belle di tutta l’Albania, dalle tonalità color oro, si trova infatti a sud di Valona, nella località di Dhermi, tra il Passo di Llogaraja e Saranda. Altre spiaggenella zona di Valona sono Shkambo, Jaliskari e Perivolo che, oltre ad offrire relax e acque cristalline durante il giorno, sono perfette per la vita notturna per via dei tanti locali, pub e discoteche sparsi per le lunghe le spiagge e punto di riferimento dei giovani della zona.

Infine, se avrete voglia di spostarvi dalla zona di Valona, per tutti gli amanti dell’archeologia, una meta imperdibile è il monumento preistorico di Guri me Qiell, la “pietra con il cielo”, ossia un megalite risalente all’epoca del bronzo e che raggiunge quasi i due metri di altezza e le dieci tonnellate di peso. Appoggiato su due grosse rocce verticali, secondo una leggenda, questo megalite era luogo sacro per gli antichi abitanti della zona che vi si recavano per offrire regali e sacrifici agli dei.

Corsica da visitare e scoprire

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Quarta isola del Mediterraneo dopo Sicilia, Sardegna e Cipro, la Corsica si pone nel Mediterraneo come linea di confine tra la parte occidentale (del Mar Tirreno) e l’orientale (del Mar Ligure). Riconosciuta da sempre per la grande bellezza naturalistica (veniva chiamata Kalliste – la più bella – dai Greci, ed oggi “l’Île de Beauté“, ovvero “l’isola della bellezza”), l’isola ha saputo mantenere le proprie coste protette dall’abuso edilizio sopportato da altre isole mediterranee, preservandone intatte flora e fauna ed arrivando a definire ben 1/3 del proprio territorio come Parco Naturale (habitat di specie rare e peculiari dell’isola, come il muflone còrso, il gabbiano còrso, l’avvoltoio degli agnelli, l’aquila reale ed il falco pescatore). (continua…)

Visitare Venezia, la città sull’acqua

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Venezia, la Regina dell’Adriatico, città dei canali e dei ponti, è stata fondata – secondo gli storici – da popolazioni residenti nei vicini comuni, scappate alle incursioni di Germani ed Unni.

Tradizionalmente l’origine di Venezia si fa risalire alla fondazione della Chiesa di San Girolamo, il 25 marzo del 421.

A partire dal VI secolo Bizantini e Longobardi si contesero i territori veneziani, fino a raggiungere un accordo che prevedeva una Venezia Marittima (bizantina) ed una “peninsulare”, appartenente ai territori longobardi. La Venezia Marittima – grazie soprattutto all’intraprendeza dei commercianti che la abitavano, ed alla loro voglia di indipendenza – crebbe di importanza, fino ad arrivare ad un’importante alleanza con Il Sacro Romano Impero, che consentì un maggiore e sempre più proficuo commercio con i paesi del Mediterraneo Orientale. Grande fu lo splendore veneziano fino alla metà del Cinquecento, quando le nuove scoperte geografiche spostarono i traffici commerciali verso l’Atlantico e le nuove terre. La cessione di Venezia all’Austria, per parte di Napoleone, diede inizio ad un lungo periodo di lotte per l’indipendenza, terminate con l’annessione di Venezia al Regno d’ Italia nel 1866.

VENEZIA

Tradizionalmente la città si divide in 6 quartieri (chiamati “sestiere”, dalle divisioni interne degli accampamenti romani): Cannareggio, Castello, Dorsoduro, San Marco, San Polo e Santa Croce.

Ognuno di questi quartieri porta con sé un pezzo di storia della città: Cannareggio è famoso per essere il sestiere in cui si trova il Ghetto di Venezia, di cui sono ancora visibili i cardini che chiudevano le porte del ghetto durante la notte; Castello per l’Arsenale militare, la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo ed i Giardini della Biennale; Dorsoduro è il più ricco di monumenti e musei dopo San Marco: dalla Galleria dell’Accademia, alla Collezione Peggy Guggenheim, Palazzo Venier dei Leoni, il Museo Settecentesco. San Marco è il vero fulcro vitale della città: qui si trovano (a parte la Piazza con il Palazzo Ducale e la Basilica) la Torre dell’Orologio, il Ponte dei Sospiri, il Teatro La Fenice, Palazzo Grassi; nel sestiere di San Polo – il più grande dopo San Marco – si trova la zona di Rialto, con il famoso ponte, il tradizionale mercato e la chiesa più antica di Venezia: San Giacomo di Rialto, risalente al VI secolo; Santa Croce, infine, è il sestiere più piccolo della città e meno ricca di monumenti, ma dove è possibile passeggiare per calli e campi tipici veneziani.

Venezia è indubbiamente una delle principali destinazioni turistiche europee e mondiali (la 25a a livello mondiale): celebrata per la storia, l’architettura e l’atmosfera roamntica che vi si respira. Moltissime sono le attrattive della città oltre i monumenti ed i musei: il carnevale, la Biennale, il Festival del Cinema… oltre al tradizionale tour in gondola, i tipici mercati, le piccole calli. Visitare Venezia, affittando un appartamento con Gowithoh, vuol dire immergersi in una città ricca di cultura, storia, eleganza e fascino d’altri tempi, una città unica e sempre sorprendente.

Croazia e Dalmazia: vacanze a Sibenik e visita al Parco Nazionale del Krka

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Sibenik o, in italiano, Sebenico, è una città di media grandezza situata nella regione geografica croata della Dalmazia settentrionale e che si affaccia sul Mar Mediterraneo. Con più di quarantamila abitanti, Sibenik, oltre a vantare i natali dello scrittore e patriota italiano Niccolò Tommaseo, è anche tra le più antiche città della Croazia e sorge all’interno di un golfo naturale che le ha permesso di costruire uno dei porti più protetti del Mar Adriatico.

Per chi viaggia in auto, raggiungere Sibenik, è agevole passando da Zadar (Zara) che dista circa ottanta chilometri da Sibenik, oppure da Split (Spalato), situata a poco meno di novanta chilometri da Sebenico. Entrambe le città sono raggiungibili dall’Italia via mare o via aereo. È inoltre possibile giungere a Sibenik anche attraverso l’autobus e partendo da diverse città vicine come Zadar, Split o Dubrovnik.

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La città di Sibenik, oltre ad essere meta ambita dai turisti di tutto il mondo per le spiagge dei tanti isolotti antistanti e per la sua particolare conformazione, gode anche di un invidiabile paesaggio naturale dato dal Parco Nazionale del Krka. Questo parco naturalistico è il settimo parco in ordine di importanza della verde Croazia e, essendo situato a solo una ventina di chilometri da Sibenik, è una meta obbligatoria per tutti i viaggiatori che si recano in questa parte della Dalmazia. Il parco offre la possibilità di effettuare passeggiate tra i tanti percorsi segnati, di rilassarsi in lunghi bagni in acqua dolce e di visitare alcune rovine di antiche fortezze medioevali o mulini ad acqua di età pre-industriale. Decisamente imperdibile la piccola isoletta di Visovac in cui, completamente circondato da alberi, si trova un antico monastero francescano. Il monastero è raggiungibile sia chiedendo un passaggio amichevole ad uno dei tanti barcaioli sia salendo su di una delle imbarcazioni che partono dal luogo delle incantevoli cascate di Roski Slap, una delle sette cascate che è possibile ammirare all’interno del Parco Nazionale del Krka insieme alla grande Skradinski Buk. Soggiornare direttamente all’interno del parco non è possibile ma potrete campeggiare presso l’Auto Camp Krka.

Sibenik, oltre per essere famosa per la particolare conformazione del suo golfo, vanta anche una delle cattedrali rinascimentali più importanti della Croazia, la cattedrale di San Giacomo, e riconosciuta patrimonio dell’UNESCO nel 2000. Se vi recate in visita presso questa cattedrale, non dimenticate di visitare anche i pozzi che, costruiti a fianco della struttura religiosa, sono stati per anni la fonte principale di acqua potabile per i cittadini di Sibenik e che oggi ospitano un’attrazione multimediale che permette di conoscere la storia, la vita e le bellezze di Sibenik.

Infine, per chi cerca il mare e il relax da spiaggia, la maggior parte delle spiagge di ghiaia o di roccia si trovano nei dintorni della città, ossia nelle isolette vicine; mentre, le spiagge facenti parte dell’area cittadina sono attrezzate ma per lo più di cemento e sono parte di complessi turistici. Le spiagge più inflazionate e frequentate dagli abitanti di Sibenik sono quelle di Jadrija, Solaris e Zablace.

Vacanze a Capo Bon: Nabeul passando per Kelibia

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La città di Nabeul, situata a pochi chilometri dalla più famosa Hammamet, si trova nella parte costiera della Tunisia nord-orientale, vicino alla penisola di Capo Bon, lingua di terra che si affaccia sul Mediterraneo e che migliaia di anni fa era probabilmente collegata alla vicina Sicilia. Nabeul, nonostante sia meno inflazionata rispetto a Hammamet ma spesso prediletta per i prezzi più competitivi degli alberghi e le strutture in cui soggiornare, è un’interessante località della Tunisia famosa per le ceramiche e per le sue balneabili e tranquille spiagge. (continua…)

Vacanze a Malta: visitare l’isola di Gozo

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Chiunque si rechi a Malta non può fare a meno di visitare l’isola di Gozo: seconda per grandezza dell’arcipelago delle isole Calipsee e situata a pochi chilometri dall’isola di Malta. L’arcipelago delle isole Calipsee prende il nome dagli scritti di Omero il quale – nell’Odissea – riporta che sull’isola di Gozo risiedeva la ninfa Calipso, figlia del dio Atlante. Per questo motivo, ancora oggi, è possibile visitare la grotta di Calipso situata su di una spiaggia di rena rossa: Ramla Bay.

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Sardegna: vacanze a Orosei e il Canyon di Gorropu

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Orosei, comune sardo di meno di settemila abitanti situato nella parte nord-orientale dell’isola della Sardegna, si affaccia sulla parte del Mar Mediterraneo che guarda la penisola italiana. Orosei, facente parte della storica regione delle Baronie, dista dalla Marina di Orosei e dal Golfo poco meno di tre chilometri e, nonostante il centro storico si sia sviluppato in età romana, Orosei porta ancora con sé le antiche vestigia di un insediamento nuragico risalente al II secolo a.C.

La modalità più comoda per raggiungere Orosei è passare per la città di Olbia: situata anch’essa sulla costa nord-orientale della Sardegna e fornita sia di un porto sia di un aeroporto internazionale. Una volta a Olbia, la soluzione più pratica è quella di muoversi tramite l’automobile e, scendendo in direzione di Nuoro e Cagliari, arrivare a Orosei in poco più di un’ora. La strada che costeggia la costa è molto suggestiva ma decisamente più tortuosa e più lunga rispetto alla strada che passa per l’entroterra. I traghetti per Olbia partono da Civitavecchia, Genova, Piombino e Livorno e si possono prenotare tranquillamente online in qualunque momento dell’anno.

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Essendo stata fondata come luogo strategico, Orosei non si affaccia direttamente sul mare, ma le spiagge e il Golfo di Orosei non sono tanto lontani dal centro abitato che – ancora oggi – a livello architettonico presenta alcuni edifici interessanti. Oltre ai resti di alcuni nuraghi, quello di Dudurri e di Gulunie, è possibile visitare anche i resti di un antico Castello, il Castello di Pontes, e alcune strutture religiose come la Chiesa di Sant’Antonio e la Chiesa delle Anime.

Le spiagge del Golfo di Orosei sono però tra le maggiori attrazioni di questa zona del Mediterraneo e, chi si reca ad Orosei, non può fare a meno di rimanerne affascinato. Le più facili da raggiungere, anche in auto, sono le spiagge di Cala Fuili e di Bidderosa, mentre le spiagge come quelle di Cala Luna o Cala Goloritzé sono raggiungibili tramite alcuni traghetti che partono da Orosei e prevedono una sorta di mini crociera con possibile visita alla Grotta del Bue Marino. In alternativa, queste cale possono essere raggiunte anche a piedi attraverso alcuni percorsi da trekking che possono durare dalle due alle cinque ore di cammino.

Infine, per chi si reca nella zona di Orosei, non potrà fare a meno di concedersi una gita presso il vicino Canyon o Gola di Gorropu. Questo Canyon, uno dei più spettacolari d’Europa, si trova nella zona del Supramonte, un complesso montuoso di altopiani che si estende per quasi trentacinquemila chilometri nell’entroterra sardo e nelle vicinanze di Nuoro. La Gola di Gorropu, creatasi con la forza erosiva del fiume Flumineddu, oltre ad essere di una bellezza inimmaginabile è anche uno dei più profondi d’Europa e dista da Orosei meno di trenta chilometri. La Gola di Gorropu, lunga circa un chilometro e mezzo, è profonda circa cinquecento metri e, nella parte più profonda, raggiunge anche punte di larghezza minima di quattro o cinque metri. Capolavoro della natura e luogo caratterizzato da una biodiversità unica, il Canyon di Gorropu è visitabile tramite escursioni organizzate che prevedono anche la possibilità di spendere una notte sul Supramonte godendo del panorama di questo magico luogo della Sardegna e gustando prodotti tipici e locali come lo storico vino Cannonau di fronte ad un fuoco di bivacco e sotto ad un meraviglioso cielo stellato.

Canale d’Otranto: vacanze all’isola di Fanò-Othoni

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All’interno del Canale d’Otranto a pochi chilometri dalle coste italiane si trova l’isola di Fanò o Othoni, isola appartenente all’arcipelago delle isole Diapontie che conta fino a quarantaquattro isole, isolette e scogli minori.

Affacciata sul Mediterraneo Orientale, Othoni dista circa ottanta chilometri dall’Italia e, per questo, è l’isola greca più a nord della Grecia e la più vicina al Bel Paese. Othoni, isola incontaminata e caratterizzata da una natura brulla e autentica, ha una superficie di meno di undici chilometri quadrati e poco più di seicento abitanti che, ancora oggi, conducono una vita modesta e tipica di queste zone del Mediterraneo. Fanò, nota perché miticamente sarebbe l’isola dove la dea Calipso stregò Ulisse tenendolo imprigionato sull’isola, ancora oggi incanta e affascina i suoi visitatori per le sue spiagge bianche e un clima idilliaco che la rendono un luogo paradisiaco. (continua…)

Isole Eolie: la piccola Alicudi, l’isola fuori dal tempo

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L’arcipelago delle isole Eolie, nel Mediterraneo Centrale, è formato da una manciata di piccole isole di origine vulcanica sparse tra Sicilia e Calabria. Tutte e sette le isole sono il prodotto di evoluzioni vulcaniche e geologiche relativamente giovani e che conservano ancora oggi un fascino e una suggestione dovuta alla bellezza del fenomeno naturale che le ha create.

Tra le sette isole delle Eolie, la piccola Alicudi, con i suoi poco più che cinque chilometri di superficie e una popolazione fissa di meno di cento abitanti, è sicuramente la più affascinante sia perché meno inflazionata per quello che riguarda il turismo di massa, al contrario di Stromboli, Lipari, Panarea o Vulcano; sia per la straordinaria conservazione del suo naturale fascino.

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Il nome originario di Alicudi era, in greco, Ericusa e si riferiva alla presenza massiva della pianta di erica sull’isola, ancora presente tutt’oggi e che nella stagione della sua fioritura sprigiona un odore intenso ma gradevole. Chi decide di passare le sue vacanze ad Alicudi può tranquillamente immergersi in una dimensione parallela fatta di pochissime strade carrozzabili che fanno sì che Alicudi sia quasi priva di mezzi di trasporto e quindi d’inquinamento acustico. Niente locali o frenetici ristoranti e pizzerie, anzi, qualche alimentari ed un’ edicola fanno di Alicudi un luogo fuori dal tempo in cui rifugiarsi per l’estate.

L’isola di Alicudi è raggiungibile via mare attraverso il porto di Milazzo, Napoli, Messina o Reggio Calabria. Decidere di prenotare il traghetto per Alicudi online è sicuramente la scelta più conveniente ma, per chi volesse provare un altro mezzo di trasporto, è attivo anche un servizio di linea in elicottero che viene effettuato il venerdì ed il lunedì dall’aeroporto di Reggio Calabria. Per chi ama la varietà di scelta e la possibilità di soggiornare in grandi strutture lussuose sappia che Alicudi non è certamente quello che fa per lui. Sull’isola, infatti, la maggior parte dei turisti soggiorna presso l’Hotel Ericusa o all’interno del complesso di case Casa Mulino, entrambi sul mare per sfruttare appieno l’esperienza marittima dell’isola. Da non escludere la possibilità di affittare appartamenti o ville e di passare una vacanza in una delle case in tipico stile eoliano, case povere ed antiche ma sorprendentemente costruite con criteri tali da resistere ad eventuali scosse di terremoto dovute alle eruzioni dei vulcani presenti nel complesso delle Eolie.

Ad Alicudi, oltre alla possibilità di godere dello splendido mare e lanciarsi in attività di diving o effettuare escursioni tramite imbarcazioni, è consigliato perdersi in piccole ma suggestive passeggiate all’interno della macchia tipicamente mediterranea di Alicudi e percorrere i sentieri scoscesi attraverso le varie frazioni abitate del Porto, San Bartolo e Tona, godendo della tranquillità e del silenzio proprio di quest’isola della costa tirrenica.